Tè Bianchi

Possiamo dire che la famiglia dei Tè Bianchi sia una “parente“ stretta di quella dei Tè Verdi: sono sottili ma pregnanti le differenze tra queste due tipologie.  

– In primo luogo la stagione di raccolta: i Tè Bianchi sono più tardivi;  

– In secondo luogo la tecnica di appassimento: in questo caso non si interviene manualmente, ma si lascia fare al sole;  

– In terzo luogo, il risultato che quest’ultimo passaggio comporta: i Tè Bianchi saranno sempre lievemente ossidati. 

Normalmente vengono destinate alla produzione di Tè Bianchi le giovani gemme della pianta, quelle che ancora devono schiudersi e che sono ricoperte da una leggera peluria, appunto, bianca. Sono foglie molto delicate ed è anche per questo che subiscono il minor trattamento possibile: dopo la raccolta, la pulitura e l’appassimento al sole, le foglie vengono semplicemente essiccate. Il gusto dei Tè Bianchi è molto meno erbaceo dei Tè Verdi, anzi è piuttosto dolciastro, e il colore dell’infusione può variare dal giallo quasi bianco, a un giallo ocra, a seconda della selezione delle foglie.