Curiosità

Orange Pekoe

Se vuoi  concederti una pausa dai ritmi serrati del quotidiano, oggi abbiamo pensato di raccontarti la storia che si cela dietro alla ben nota classificazione di un particolare tipo di tè nero in foglia : “L’Orange Pekoe”.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la parola “Orange” non si riferisce ad un tè aromatizzato all’arancia. Il nome deriva da un termine di qualità introdotto dagli Olandesi.

Nella storia del tè spesso gli esperti nominano poco il popolo Olandese a scapito di altri vicini di casa che adottarono questa bevanda più tardi e forse con maggior successo, ma fu  proprio la compagnia Olandese delle Indie Orientali a portare il tè in Europa per la prima volta su di una nave commerciale ed esattamente dal Giappone  nel 1610.
Successivamente la Compagnia iniziò ad importare tè dalla Cina e con un tale successo che ancora oggi il termine Orange Pekoe, inventato proprio dagli Olandesi, regna sovrano nella classificazione dei migliori tè neri che per godere di questa denominazione devono essere composti solo dalle foglie intere e dalle gemme della Camelia Sinensis.
Pekoe è una storpiatura del termine cinese Bai Hao ossia il termine che identifica la peluria bianca ed argentea dei piccoli germogli di tè e quindi l’alta qualità del prodotto.
I primi tè della qualità Pekoe importati vennero presentati alla famiglia Reale, la Casata degli Orange, ed in loro onore iniziarono a venir commercializzati col termine Orange Pekoe, una geniale trovata di Marketing per l’epoca che diede molto successo a questo prezioso bene.

Una volta infuso, l’Orange Pekoe assume un colore dorato e intenso accompagnato da note olfattive penetranti e aromatiche.

Il suo gusto ricco e allo stesso tempo delicato dona un ricordo dolce al palato ottimo per farvi compagnia nei vostri pomeriggi.

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