Curiosità

La leggenda del Long Island Ice Tea

Vodka, rum bianco, tequila, gin e triplesec, cui si aggiungono succo di limone, sciroppo di zucchero e cola. Due sono le cose che vengono alla mente quando si leggono gli ingredienti di questo cocktail: il timore per l’emicrania del mattino seguente e, benché sia citato nel nome, un grande assente, il tè 

Ed ecco che, da che stavamo comodamente sfogliando una drink list, la nostra curiosità viene provocata e iniziano ad affiorare dubbi e domande, del tipo “perché il Long Island Ice Tea contiene tutti gli alcolici del pianeta, ma non v’è traccia di alcun tipo di tè?  Chi lo ha inventato e quando?  

Onde evitare una simile situazione incresciosa e per potervi assicurare una degustazione idonea di un cocktail tanto gustoso quanto alcolico (con i suoi 28° di volume), nel breve articolo che segue vi racconteremo quel che serve sapere. 

Come ogni storia degna di fascino e interesse anche quella del Long Island Ice Tea, non si sottrae all’inesorabile dicotomia tra due versioni. 

Secondo una di queste, il cocktail nacque all’inizio degli anni ’70, per mano del barman statunitense Rosebud Butt, che lavorava nel locale Oak Beach di Babylon, sull’isola di Long Island nello stato di New York.Egli elaborò la ricetta nel 1972 in occasione di un Cocktail Contest a tema che aveva il triplesec come principale ingrediente.  

Secondo una seconda versione dei fatti, abbastanza diffusa invece, il Long Island Ice Tea sarebbe un “cocktail criminale”: questa storia narra che il famoso top di cola, e cioè l’ingrediente che dona il colore e in grado di mascherare l’odore, fu adottato per aggirare la severità della legge anti-alcol durante il proibizionismo, tra gli anni Venti e Trenta, nell’America di Al Capone e Lucky Luciano, di Francis Scott e Zelda Fitzgerald,  del jazz e degli speakeasy.  

Ora che Il mistero è risolto e la vostra curiosità soddisfatta con una versione della storia affascinante, dovrete solo placare la vostra sete, dunque prosit!, ma attenzione, non dimenticatevi dell’emicrania del giorno dopo….. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *